Partiamo Dai Bambini

Si può partire da piccoli gesti, si deve partire dai bambini!

Sostenere un bambino a distanza permettendogli di poter frequentare una scuola significa aiutare non solo lui e la sua famiglia ma un'intera Società.

Una Popolazione istruita può cambiare le sorti di un Paese.

 

 

Pensa all’Africa. Quale è la prima immagine? I colori? I mercati? Gli animali della savana? Probabile. Molti potrebbero pensare invece alle difficoltà del continente nero e non basterebbe questo breve testo per fornirne un elenco. Davanti alla immensità del problema si rimane spiazzati nel voler dare un contributo per una soluzione, da dove cominciare? Potrebbe partire ancora la lunga sequela di proposte: soldi, cibo, mezzi agricoli, ospedali, opere architettoniche etc. Tutte possibili soluzioni che però aprono un grande interrogativo: e dopo?

 

La soluzione potrebbe essere allora diversa. Forse il metodo migliore potrebbe essere sostenere e aiutare chi possa cambiare davvero le cose, in tutti gli aspetti della vita. Si ma chi?

I bambini. Una favola? Pensiamoci, chi darà una direzione alla nostra società di ora? Medici, architetti, politici, ingegneri di domani saranno i bambini che vanno a scuola oggi e faranno poi questi mestieri.

Questo potrebbe essere un buon punto di partenza. Come si aiutano i bambini a cambiare le cose? La scuola. Questa istituzione che nel mondo Occidentale è così scontata, per molti in Africa è una meta che non si può raggiungere mai. Perché in Senegal e in Togo le scuole pubbliche sono pochissime e dunque sature. Le famiglie devono dunque cercare posto nelle scuole private, che sono però molto costose.

A questo scopo l’associazione Oltre i Confini propone di adottare i bambini a distanza che hanno bisogno di un sostegno economico per poter andare a scuola.

I bambini che vengono scelti per essere sostenuti sono indicati dai responsabili locali dei progetti. A volte iniziano a frequentare la scuola in età superiori a quelle a cui siamo abituati qui, ma si applicano perché sanno quanto sia prezioso l'insegnamento che ricevono! Il sostegno si rinnova ogni anno scolastico, auspicando che si concluda al termine della carriera scolastica del bambino. Esiste però per i sostenitori la possibilità di interrompere il sostegno in ogni momento, informando per tempo l'associazione che provvederà a cercare altri sostenitori. Ci sarà uno scambio di informazioni e comunicazioni dirette con il bambino attraverso lettere e quando possibile video chiamate con skype.

Alcune delle cose che, a seconda del progetto sostenuto, sono finanziate col sostegno a distanza:

- Iscrizione all'anagrafe e pagamento della retta scolastica

- Cure mediche

- Alimentazione

- Acquisto del materiale scolastico

- Sostegno alla famiglia

Ho avuto al fortuna di partecipare a un campo di volontariato nella scuola Fabrizio e Cyril di Bene Baraque tre anni fa. Al ritorno a casa ho deciso di sostenere a distanza una bambina, Fama. Quello che mi ha spinto a prendere questa decisione non è la povertà economica che si può vedere in questo quartiere, anzi è proprio la sua ricchezza. Vedere bambini sempre felici ma soprattutto con un gran entusiasmo nel frequentare la scuola con una gran voglia di imparare. Bambini che prima di iniziare puliscono le aule, hanno cura del poco materiale scolastico a disposizione perché nessuno ha il proprio astuccio e anche la singola gomma è condivisa. Vederli correre in classe all’inizio delle lezioni e fare fatica a mandarli via quando è finita perché vogliono finire gli esercizi, sentirmi chiamare cinque minuti prima della pausa perché vogliono iniziare o semplicemente la loro grande voglia di studiare, la voglia di fare. Tutti i giorni.

Sostenere un bambino a distanza permettendogli di poter frequentare una scuola significa dunque aiutare non solo lui e la sua famiglia, ma un’intera società. Una popolazione istruita può cambiare le sorti di un paese.

Si può partire da piccoli gesti, si deve partire dai bambini.

Federica Facchetti